Perdere il lavoro ai tempi del Coronavirus




Perdere il lavoro ai tempi del Coronavirus può essere emotivamente sconvolgente, ma farlo in questo periodo di incertezza può aggiungere ulteriori fattori di stress.

Gli psicologi hanno spesso sostenuto che perdere un lavoro equivale al dolore di perdere una persona cara: la traiettoria emotiva può includere qualsiasi fase del dolore, che va dallo shock e la negazione fino alla rabbia e alla contrattazione e, infine, l’accettazione e la speranza.

Il 2020 passerà alla storia come uno degli anni più difficili sul fronte economico.

In tutto il mondo, l’impatto del Coronavirus ha portato alla perdita del lavoro per milioni di persone.

Numeri da record come quelli registrati negli Stati Uniti, dove le richieste di disoccupazione sono aumentate di oltre tre milioni, una cifra che supera di gran lunga i massimi precedenti.

Gli effetti del lungo periodo di lockdown hanno letteralmente rivoluzionato tutti i progetti di breve, medio e lungo termine, costringendo numerose aziende e attività a decisioni drastiche.

Tra gli aspetti più complicati e traumatici anche la necessità di dover ridurre i costi, effettuando tagli al personale: così, in molti, si sono trovati improvvisamente e velocemente senza il loro posto di lavoro.

Non si può prevedere con certezza quando l’economia mondiale potrà ripartire, ma la diffusione del Coronavirus e il periodo di lockdown possono rappresentare un’opportunità per ricostruirsi, una sfida da affrontare per intraprendere una nuova strada e magari realizzare finalmente il proprio obiettivo.

Un momento storico unico nel suo genere con a disposizione il tempo necessario per assorbire la perdita del lavoro, ricaricarsi e proporsi per nuove sfide.

Ma cosa bisogna fare per rimettersi in gioco? Quali sono le soluzioni a disposizione di una persona, per dimenticare il precedente impiego e trovarne uno nuovo?

  • Scrivere un nuovo curriculum vitae
  • Aggiornare le competenze professionali
  • Soft skill e lettera di presentazione
  • Conoscere o perfezionare le tecniche più utilizzate di smart working
  • Non smettere di cercare



Scrivere un nuovo curriculum vitae

Perdere il lavoro ai tempi del Coronavirus può diventare un’opportunità per rimettere mano al proprio curriculum vitae. Spesso avere un lavoro distoglie l’attenzione sulla cura e l’aggiornamento di uno strumento così importante.

Il cv può essere così riscritto, aggiornato e rinnovato con dedizione e dovizia dei particolari. Paradossalmente avere più tempo può finalmente permettere di dare una spolverata al curriculum vitae e fare in modo che possa rispecchiare al meglio le proprie skills e competenze.

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Aggiornare le competenze professionali

A volte perdere il proprio lavoro può accadere anche perché le competenze professionali non sono aggiornate o non sono in linea con quanto richiesto dal mercato in questo determinato momento storico.

Proprio per questo è necessario ampliare le proprie competenze, frequentare un corso online in grado di aprire le strade per un nuovo lavoro e completare ulteriormente il proprio percorso professionale.

 

Sono numerose le piattaforme online che mettono a disposizione corsi completi e aggiornati per apprendere le basi di un mestiere o specializzarsi.

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In alternativa si può prendere in considerazione la possibilità di frequentare un corso di aggiornamento, un corso di formazione, conseguire una patente o un attestato professionale specifico che possano completare il proprio percorso.

 

Soft skill e lettera di presentazione

Oltre ad avere un eccellente curriculum e aggiornare le competenze professionali, perdere il lavoro ai tempi del Coronavirus può farti focalizzare l’attenzione su soft skill e lettera di presentazione.

In tanti infatti non danno valore alle cosiddette competenze trasversali, cioè quelle che non fanno riferimento assoluto ad una determinata professione.

 

Il team building, la capacità di organizzazione, la flessibilità e il problem solving sono punti di forza che potrebbero diventare fondamentali per ottenere un nuovo lavoro.

Anche la lettera di presentazione è uno strumento da tenere in considerazione. Oltre al curriculum vitae, presentarsi in maniera breve e corretta riassumendo le proprie competenze ed esperienze più rilevanti può convincere un’azienda all’assunzione.

Conoscere o perfezionare le tecniche più utilizzate di smart working

La diffusione della pandemia ha dato un maggiore impulso allo smart working. Per tante aziende questa modalità di lavoro è diventata fondamentale per proseguire la propria attività, per questo è importante conoscere e perfezionare le tecniche più utilizzate.

Avere grande padronanza di determinati software nati per la condivisione, o degli strumenti per le videochiamate, potrebbe rappresentare una marcia in più per il prossimo lavoro.

Lo smart working è il presente e il futuro per il mondo del lavoro.

Non smettere di cercare

Oltre a quelli già citati, è importante sottolineare l’aspetto psicologico per affrontare un trauma così forte. Gli strumenti più importanti per affrontare la perdita del lavoro ai tempi del Coronavirus sono infatti la pazienza e la costanza.

Dopo un licenziamento è fondamentale rialzarsi, avere la forza di reagire, continuare a cercare e non smettere davanti ai primi ostacoli.

La rassegnazione è pronta a prendere il sopravvento, per questo credere in se stessi può essere la vera soluzione per trovare un nuovo lavoro.