Come scrivere una lettera di presentazione efficace

La lettera di presentazione rappresenta uno strumento fondamentale per trovare lavoro. Vediamo insieme come scrivere una lettera di presentazione efficace.

Si tratta di una sorta di “biglietto da visita”, che accompagna il curriculum e che viene utilizzata per catturare l’attenzione del recruiter.

Proprio per questo il più delle volte costituisce il fattore discriminante per spingere un’azienda a contattare o meno un candidato.

Come per il curriculum, l’obiettivo è quello di dimostrare al selezionatore le proprie competenze e capacità, in linea con la posizione considerata.

In sostanza, la lettera di presentazione deve essere una sorta di “riassunto” del curriculum vitae, in cui inserire tutte le informazioni contenute in esso, sottolineando il percorso svolto sino a quel momento e con l’uso di un linguaggio che sappia mantenere l’attenzione del selezionatore dall’inizio alla fine.

Come si realizza una lettera di presentazione efficace?

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Affinché la propria lettera di presentazione sia efficace, è necessario convincere l’azienda che sei tu la persona giusta per quel determinato incarico.

Per farlo, è fondamentale che tu raccolga informazioni riguardo la società e la posizione richiesta.

Quando si avranno a disposizione tutti i dati si potrà procedere con una prima stesura.

Non esiste infatti una lettera di presentazione che vada bene sempre, per tutte le tipologie di business e per ruoli di ogni tipo.

Se ti stai proponendo come ingegnere, la tua lettera sarà completamente diversa da quella di un candidato per una posizione creativa.

Per contenuto, certo, ma anche per linguaggio.

È fondamentale dunque tenere ben presente l’obiettivo, indicando nello specifico il contributo che si può portare con il proprio lavoro, grazie al background, alle esperienze maturate in precedenza e alla formazione seguita.

Solo dando l’impressione che a quell’azienda potresti dare un quid in più, avrai la possibilità di ottenere un colloquio.

Come catturare l’attenzione?

Sottolineando le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti per quel ruolo, spiegando in che modo condividi la filosofia dell’azienda e perché hai scelto proprio quella società anziché un suo competitor.

Sii esaustivo ma conciso, fornisci tutte le informazioni necessarie (su stage, esperienze lavorative, conoscenze, vicinanza tra il tuo know-how e quello aziendale) e non spingerti oltre le 10-12 righe.

Cosa scrivere e cosa non scrivere

Oltre ad elencare i tuoi punti di forza, e ad illustrare le tue esperienze formative e lavorative, è necessario personalizzare la tua lettera di presentazione.

Nulla è più sbagliato che preparare una lettera e inviarla in modo massiccio a decine di aziende, senza cambiarla mai.

Il recruiter deve percepire il tuo reale interesse verso la società a cui ti stai rivolgendo, e verso il ruolo per il quale ti stai candidando.

Ovviamente i contenuti che ti riguardano rimarranno gli stessi, ciò che devi cambiare è la parte in cui spieghi perché quella determinata azienda dovrebbe sceglierti.

Non limitarti dunque a scaricare uno dei tanti modelli di lettera di presentazione che si trovano sul web, inserendo i dati che ti riguardano: un recruiter, quando si pubblica un annuncio, potrebbe ricevere anche centinaia di curricula.

È fondamentale distinguersi, attirare l’attenzione, magari anche con stratagemmi “coraggiosi” come l’utilizzo dei colori (ma tutto dipende dal settore aziendale e dal ruolo di tuo interesse).

Evita poi di commettere errori che potrebbero impedirti di ottenere il colloquio.

Non far trapelare mai il disperato bisogno di trovare lavoro, né l’idea che per te una posizione o un’azienda valgono le altre.

Devi invece dimostrare di essere in linea con la filosofia aziendale, e di avere capacità e un talento che a quella società potrebbero servire.

Anche l’assenza di errori ortografici e di punteggiatura, oltre ad una corretta impaginazione, sono fondamentali.

Come scrivere una lettera di presentazione efficace: Un consiglio?

Una volta terminata la tua lettera falla leggere a qualcuno, per verificare la sua correttezza ma anche la sua incisività.